Quando sbaglio imparo: il lato positivo del fallimento

Quando sbaglio imparo: il lato positivo del fallimento

fallimento
Un po’ di tempo fa ho cercato la parola “fallimento” sul dizionario, trovando i seguenti significati:
  1. Commettere errore, mancanza, difetto
  2. Il procedimento giudiziario concorsuale instaurato con la sentenza del Tribunale che dichiara fallito l’imprenditore in stato di insolvenza e volto ad assicurare il soddisfacimento, a parità di condizioni, dei creditori;
  3. Esito negativo, grave insuccesso, riconoscere l’inutilità dei propri sforzi e l’impossibilità di raggiungere gli scopi fissati, rinunciando definitivamente all’azione.
Ho cercato anche “fallire”, che deriva dal latino fallĕre ovvero ingannare, e ho trovato: 
  1. Commettere una colpa, sbagliare; 
  2. Venir meno alle promesse, alle aspettative, deludere le attese;
  3. Fare fallimento: commerciante costretto a fallire; 
  4. Mancare il colpo;
  5. Ingannare o ingannarsi.
In queste due definizioni ho contato 9 significati negativi.  E solo 4 di questi accolgono in modo funzionale l’atto del fallire come un processo imperfetto potenzialmente reversibile. Ma se provassimo a vedere il fallimento in modo meno negativo?

Quali sono i lati positivi del fallimento?

A nessuno piace fallire.

 

Bisogna però riconoscere che il fallimento ci aiuta a crescere.

 

Ci offre l’opportunità di imparare una lezione importante: riconoscere i nostri limiti e mettere in atto azioni correttive, in modo da prevenire ed evitare futuri fallimenti.

 

Chiaramente questo non è un incoraggiamento a fallire!

 

Tuttavia, il fallimento spesso innesca una condizione produttiva. Ci spinge a provare approcci differenti, cercare nuove soluzioni e opportunità alternative.

 

Ci porta anche a sviluppare maggiore flessibilità e resilienza nei confronti delle difficoltà della vita.

 

E infine, ci aiuta a riconoscere i nostri limiti e a rimanere umili.

Restando sempre fermi sui propri comportamenti non si impara mai nulla di nuovo!

Fallimento e successo 

Generalmente un fallimento precede il successo.

 

Ce lo insegnano i più grandi inventori, artisti, politici, chef, fotografi, ecc. della storia!

 

Molti sono inciampati e caduti ma hanno accolto quell’esperienza in modo costruttivo.

 

Questo ha permesso loro di andare avanti e creare qualcosa di più forte, memorabile e prezioso. Per loro il fallimento non è stata la fine, ma l’inizio di un cammino verso il successo.

 

Un fallimento non ferma chi è davvero determinato. Se rinunci al tuo obiettivo facilmente, probabilmente quell’obiettivo non è così importante come pensi.

Conclusioni 

La storia è piena di gente che ha fallito e commesso errori colossali.

 

Nonostante questo, spesso è l’individuo che giudica il proprio insuccesso in modo più severo rispetto a come lo giudicano gli altri.

 

Impariamo a vedere il fallimento come un nuovo punto di partenza. 

Come una pagina bianca davanti a sé, pronta per essere rempita con nuove idee. 

 

Nella mia vita ho fallito, continuo a fallire, ma…quando sbaglio imparo!

Iscriviti alle dirette del venerdì mattino alle 7 "Raise the bar"

Iscriviti alle dirette del venerdì mattino alle 7 "Raise the bar"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *